Il grande inganno del latte vaccino

08 Mag IL GRANDE INGANNO DEL LATTE VACCINO

“Per ognuno il latte della propria specie è di beneficio, ma quello di altre specie è dannoso”.
– Ippocrate, anno 377 a.C.

Abbiamo pubblicato in questi anni decine di articoli contro il latte, raggiungendo un numero di persone impressionante.

Lo abbiamo fatto riportando dati, testimonianze e statistiche e rispondendo alle infinite perplessità di chi è ancora all’oscuro sulle ultime ricerche nel campo della scienza della nutrizione.

Non poteva quindi mancare sul nuovo sito un’indagine esauriente su questo delicato argomento.

Quando familiari, amici o  conoscenti mi raccontano dei loro innumerevoli acciacchi o disturbi rispondo sempre nello stesso modo: “Togli latte e derivati, talvolta è sufficiente per recuperare la salute”.

ILLUSIONE

Ci hanno fatto credere per anni che fosse un alimento super nutriente.

Ci hanno fatto credere che facesse bene alle ossa perché ricco di calcio.

Un surreale INGANNO orchestrato dalla più grande autorità mondiale dell’alimentazione: la FDA (Food and Drug Administration) la cui sede, sta guarda caso ad Atlanta, città delle  grandi multinazionali del cibo spazzatura.
Una città dove il latte viene usato anche per farsi il bagno per quanti allevamenti intensivi ci sono.

Il latte è infatti l’alimento più politicizzato che esista.
Negli Stati Uniti l’industria casearia è sovvenzionata con oltre 3 miliardi di dollari l’anno.

Ci hanno imposto così per anni le loro iper proteiche tabelle alimentari che si sono insinuate inesorabilmente in tutte le scuole, nelle mense, nei testi di pediatria, negli ospedali.

Oggi ne paghiamo le conseguenze con il risultato di un’ondata mostruosa di cardiopatie, diabete, obesità, cancro, anemie, osteoporosi e altre centinaia di malattie.

“Il latte di mucca non è un alimento per l’uomo, i neonati e i bambini non dovrebbero mai essere nutriti con il latte vaccino”.
– Naboru Muramoto (Il medico di se stessi – Ed. Feltrinelli)

Caratteristiche negative del latte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA NATURA NON FA NULLA A CASO

In natura, nessun animale beve latte, a meno che non sia quello della sua specie e della sua mamma, e ciò vale fino a quando non sia raggiunto lo svezzamento che significa appunto liberarsi dalla dipendenza dal latte.

Il latte di mucca è un alimento troppo proteico per l’uomo (la natura infatti lo ha creato per il vitellino che ha una velocità di crescita 3 volte superiore) e crea acidificazione in un organismo dal sangue tendenzialmente alcalino.

Danneggiamo in pratica le nostre ossa ad ogni bicchiere di latte che beviamo e con ogni pezzo di formaggio che mangiamo.
La continua acidificazione richiede un intervento immediato del nostro sistema immunitario, che affronta il terribile invasore bianco, prelevando calcio organico dalle nostre ossa.

“Ogni bicchiere di latte di mucca raddoppia la quantità dell’ormone IGF-1 nel corpo umano, sostanza che sostiene l’aumento di dimensioni del cancro”.
– Robert Cohen (Milk A Z -1999)

“Il latte delle mucche, le quali si nutrono con concime artificiale (composto da protidi sintetici ed altri preparati chimici) non può essere considerato alimento protettivo, e cagiona nell’organismo eczemi e disturbi intestinali che possono avere conseguenze mortali” 
– Gunter Schwab (La cucina del diavolo – Edizioni Vitalità)

 

CONSEGUENZE

Le statistiche parlano chiaro: i paesi con il più alto consumo di latticini sono quelle con le più alte percentuali di osteoporosi.

Ruba più calcio di quanto ne offre. Tra l’altro ci consegna calcio inorganico, pastorizzato, cotto, denaturato e carico di antibiotici.

“I fattori che predispongono all’allergia alimentare, con sintomi respiratori e asma in primo luogo, sono numerosi, ma quelli identificati con maggiore sicurezza sono associati al consumo di latte”
(Dietologia clinica, alimenti e malattie – Medi Edizioni 1999)

“Il latte di mucca, contenendo molecole più grandi rispetto al latte materno, tende a supernutrire il corpo ed a sottonutrire il cervello ed il sistema nervoso.”
– Susanna Berginc (naturopata, floriterapeuta, aromatologa)

In ambito nutrizionistico si sa senza ombra di dubbio che la caseina coagula nello stomaco e forma una densa e stopposa cagliata, difficile da digerire, adatta solo all’apparato digerente del vitellino composto da 4 stomaci.

Una volta nell’organismo umano, il latte, diventa una poltiglia indigeribile e un peso tremendo per l’organismo, il quale, per smaltire questa bomba, deve impiegare uno sforzo energetico intenso e prolungato.

Parte di questa sostanza pastosa si indurisce e aderisce alle pareti intestinali impedendo così l’assorbimento agevole delle sostanze nutritive.

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“I latticini sono gli alimenti che producono più muco, si accumulano come una colla densa ostruendo i vasi sanguigni e privando le cellule della nutrizione: nella parte malnutrita può iniziare una crescita anormale, il cancro.” 
– Franco Libero Manco (Latte e formaggi alimenti killer)

“Gli elementi contenuti nel latte lavorato dall’industria alimentare (fenilalanina, tirosina, fosfati, ADH, IGF-I, ecc.) sono collegati all’insorgere di diabete, problemi di permeabilità intestinale, allergie, otiti, tonsilliti, coliche, sinusiti, orticarie, disturbi al sistema vascolare, osteoporosi, disturbi ormonali et etc”.
– Lorenzo Acerra (Il mal di latte – Macroedizioni 2008)

Il latte di mucca è anche un alimento privo di ferro e come tutti i cibi ferro-carenti ruba ciò che gli manca (in questo caso il ferro ma il discorso vale per tutti i minerali) dalle nostre già esigue riserve.

La natura non fa nulla a caso. Ad ogni specie il suo latte. Abbiamo sottomesso milioni di povere mucche per poter bere una poltiglia carica di ormoni e pesticidi che ha indebolito il nostro sistema immunitario negli ultimi trent’anni.

Perché nessuno ne parla si chiederà qualcuno di voi?

Sentiamo un aneddoto del Dott. Luciano Proietti che studia alimentazione all’Università di Torino dal 1972: “Il professor Berrino l’anno scorso – non so se si può dire, ma – a Elisir aveva programmato 5 incontri sulla prevenzione del tumore al seno… dopo la seconda gli hanno detto basta perché l’industria che finanzia la trasmissione dice se continui così noi non diamo più soldi perché non puoi andare a dire che il latte e il formaggio è meglio non mangiarli”.

Tutta un altra storia in Russia! Veggie Channel in un articolo del 2013 racconta :

In questi giorni in Russia durante una trasmissione televisiva in “prime time” sul loro principale canale, un gruppo di autorevoli medici ha fatto una dichiarazione sconcertante asserendo per avvisare la popolazione che l’assunzione di latte, latticini e derivati è oramai dimostrato scientificamente essere la causa delle principali malattie degenerative moderne e dell’accorciamento della durata della vita dell’uomo di oggi.
Questi medici, capeggiati dalla Professoressa Elena Malisheva, hanno deciso di fare pubblicamente questa dichiarazione dopo più di due anni di verifiche e di studio dei dati provenienti dalle ricerche più autorevoli compiute nel mondo in campo nutrizionale.
I medici che si sono presi la responsabilità di annunciare al popolo russo tale informazione, oltre alla Professoressa e conduttrice del programma Elena Malisheva, sono: Dott. Shubin D. (neurologo), Prof. Prodeus A. (immunologo), Prof. Gandelman G. (cardiochirurgo).

“Ogni bicchiere di latte, ogni yogurt, ogni scaglia di grana, ogni cioccolato al latte, proviene da una triste e disgraziata mucca, forzata a gravidanze artificiali ed indesiderate, munta per 10 mesi, re-inseminata già al 3° mese dei 10 utili, costretta a disintegrare le sue cellule mediante chetosi per compensare il deficit energetico, sottoposta a cortisone ed antibiotici per la mastite cronica delle sue super-sfruttate mammelle, carica di stress e di lacrime per il sequestro cinico ed aberrante del suo stupendo ed amato piccolo”.
Valdo Vaccaro & Maneka Ghandi

 

Gianluca Ronchi

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